Posted On 05/06/2024

Gesù + Spirito Santo = Dinamite

Sapevate che la stessa parola usata per descrivere la relazione dello Spirito Santo con Gesù è anche la radice greca della parola “dinamite”? Dynamis (δύναμις, pronunciato doo’-nam-is) può essere tradotto come “forza, potenza, abilità”. Il Vangelo di Luca ci dice che, dopo essere stato tentato nel deserto, «Gesù tornò in Galilea nella potenza dello Spirito», nella dynamis dello Spirito (Lc 4,14).

Quante parole vi vengono in mente che derivano da dynamis? Prendiamo dinamica, dinamo e dinastia, solo per citarne alcune. Per non parlare di dinamite, che è sinonimo di forza esplosiva, sia che la si usi letteralmente per descrivere una miscela esplosiva, sia che la si usi in senso figurato per descrivere il Vasco Rossi del futuro.

Quando il Nuovo Testamento vuole parlarci del rapporto di Gesù con lo Spirito Santo, sentiamo parlare di questa dynamis. È come se il Vangelo ci dicesse che lo Spirito Santo è la dinamite di Gesù. Immaginate di rileggere questo versetto: «Gesù tornò in Galilea nella forza esplosiva dello Spirito». Non c’è da stupirsi che Gesù stesse diventando molto famoso, molto velocemente (Lc 4,14).

Tutti e quattro i Vangeli raccontano il battesimo di Gesù e tutti e quattro descrivono lo Spirito Santo che scende su Gesù come una colomba. Gli auguri di Pasqua con uccellini bianchi che girano su Whatsapp ci fanno immaginare lo Spirito Santo come qualcosa di mansueto e gentile, ma non possiamo dimenticare che la potenza dello Spirito è profondamente presente. È lo Spirito che “spinge” Gesù nel deserto, nel linguaggio del Vangelo di Marco (Mc 1,12). Questo Spirito Santo non è “mansueto”.

“Chi ha parlato di mansuetudine? Certo che non è mansueto. Ma è buono. È il Re, ve lo dico io”. Così C.S. Lewis descrive Aslan, il Dio-leone allegorico della serie Le Cronache di Narnia.

Potremmo applicare queste stesse parole allo Spirito Santo: «Chi ha parlato di sicurezza? Certo che non è sicuro. Ma è buono. È una santa dinamite, ve lo dico io».

 E se vivessi il mio rapporto con lo Spirito Santo come se fosse questa santa dinamite in me? 

Il rapporto di Gesù con lo Spirito Santo non era solo di tipo esplosivo. Gesù descrive lo Spirito anche come Consolatore. Un rapido tuffo nel testo originale greco illumina questa parola Parakletos (παράκλητος), che di solito viene tradotta “avvocato, aiutante, intercessore, consolatore”. Si notino le due parole radice: para, che significa “accanto, vicino, vicino”, e il verbo kaleo, “chiamare, convocare, invitare”. Quindi, una resa più letterale di parakletos sarebbe “chiamato al proprio fianco”.

Immaginate il vostro migliore amico, quello che chiamereste nelle emergenze, o alla nascita del primo figlio, o quando a vostro padre verrà diagnosticato un cancro. Qualcuno che arriva subito appena viene chiamato per essere d’aiuto. Nel greco antico, questa parola era un termine legale per indicare quello che oggi chiameremmo un avvocato difensore.

Il Vangelo di Giovanni menziona il “Parakletos” quattro volte. Notate in grassetto quanto sia specifica la presenza dello Spirito Santo:

  • Gv 14:16: «Io chiederò al Padre ed egli vi darà un altro avvocato che sia sempre con voi».
  • Gv 14:26 «L’Avvocato, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto».
  • Gv 15:26 «Quando verrà l’Avvocato che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza».
  • Gv 16:7 «Ma io vi dico la verità: è meglio per voi che io vada. Perché se non vado, l’Avvocato non verrà da voi. Ma se io vado, lo manderò a voi».

Sentiamo che questo Avvocato ci insegnerà tutto, ci ricorderà le parole di Gesù e testimonierà il Figlio. E soprattutto: sarà sempre con noi. Sempre. È per questo che Gesù stesso permette allo Spirito di spingerlo nel deserto (cfr. Mc 1,12): Gesù sa che non sarà abbandonato, ma che il Consolatore sarà con lui nel momento della tentazione, non nonostante la tentazione. Essere pieni di Spirito non significa che Egli tolga la tentazione: piuttosto, ci rafforza per resistere ad essa.

 Come sarebbe la mia vita se ricordassi che ho sempre un Avvocato? 

Una terza dimensione del rapporto di Gesù con lo Spirito Santo che possiamo vivere anche noi è la sua gioia nello Spirito Santo. Notate come Gesù reagisce quando i 72 discepoli tornano dopo essere stati mandati a predicare, guarire e scacciare i demoni:

«In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza». (Luca 10:21)

Due caratteristiche notevoli del Vangelo di Luca sono la sua enfasi sulla gioia (vedi i capitoli 2, 6, 10, 24) e le sue frequenti menzioni dello Spirito Santo (Luca 3, 4, 11, 12). Il capitolo 10 di Luca è un bellissimo intreccio di questi due temi e l’evangelista è molto intenzionale nel descrivere la gioia di Gesù nello Spirito Santo. Non è solo una categoria astratta, è un’azione: Egli gioisce. Gioisce nello Spirito Santo. E loda il Padre, lo ringrazia. E per che cosa Gesù loda il Padre, in particolare? Perché ha rivelato queste cose ai piccoli.

Sappiamo quanto Gesù ami i piccoli: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio» (Lc 18,16). Non solo il cuore di Gesù è così libero da poter gioire nello Spirito Santo, ma vuole questa libertà dei piccoli per ciascuno di noi.

 Come sarebbe diversa la mia vita se mi permettessi di essere gioiosamente come un bambino nello Spirito Santo?

Proposito concreto suggerito:

  1. Puoi utilizzare questo mese per pregare con i vari passi delle Scritture citati in questa meditazione. Scegli 1 o 2 versetti al giorno, e memorizza i versetti che preferisci.
  2. Chiedi a Gesù di rivelarti i desideri del tuo cuore e, in particolare, di mostrarti dove aneli di più allo Spirito: desideri la potenza dello Spirito? Hai bisogno di un Avvocato? Hai voglia della gioia della figliolanza? In questo mese, puoi pregare per uno di questi doni: «Gesù, vivi in me la potenza/l’aiuto/la gioia dello Spirito Santo».

La meditazione di questo mese è di Ruth, AVI.

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