Hai mai lottato con Dio? Ti sei mai lamentato con Dio? Hai mai gridato a Lui nel mezzo di una grande sofferenza? Se l’hai fatto, troverai buona compagnia nel profeta di questo mese.
Il nome Abacuc ha due possibili significati: colui che lotta con Dio o colui che abbraccia Dio. Abacuc incarna entrambe le cose. Ad eccezione degli ultimi tre versetti, l’intero (brevissimo!) libro di Abacuc presenta il suo lamento rivolto a Dio e le risposte di Dio. Esamineremo innanzitutto il continuo botta e risposta tra il profeta e Dio, e infine come Abacuc si abbandona per aggrapparsi al suo Dio.
Abacuc vive negli ultimi decenni prima dell’esilio babilonese. È un periodo caratterizzato da corruzione, ingiustizia e idolatria. Abacuc si differenzia dagli altri profeti in quanto non accusa il popolo, né parla al popolo a nome di Dio. Piuttosto, Abacuc parla direttamente a Dio della sua lotta personale nel credere che Dio sia buono quando c’è così tanto male nel mondo. Fatichi mai a credere nella bontà e nell’amore di Dio quando tu o le persone che ami stanno soffrendo?
Il profeta riversa il suo lamento a Dio:
Ab 1,2
Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti?
Dio risponde. Dio dice ad Abacuc che userà l’invasione di Babilonia per portare del bene al popolo d’Israele.
Abacuc si lamenta di nuovo, dicendo che i babilonesi peggiorerebbero ancora di più l’attuale situazione di corruzione e ingiustizia nel popolo d’Israele.
Ad Abacuc viene chiesto di avere pazienza e lui lo fa:
Ab 2,1
Mi metterò di sentinella,
in piedi sulla fortezza,
a spiare, per vedere che cosa mi dirà,
che cosa risponderà ai miei lamenti.
Questa discussione è incoraggiante per noi. Abacuc ci mostra che possiamo lamentarci con Dio e che, purché siamo pazienti e rimaniamo nel dialogo, Dio risponderà. Potremmo non essere soddisfatti delle risposte di Dio, ma la cosa più importante è mantenere aperta la comunicazione.
Dio risponde di nuovo. Dà una risposta che è di aiuto a tutte le generazioni future, compresa la nostra: Dio è più grande di qualsiasi male. Egli può usare il male per realizzare un bene più grande. Il fatto che Dio possa usare il male e la sofferenza per condurre a un bene più grande non significa che approvi il male o che provi piacere nella nostra sofferenza. Dio ci ama sempre, attraverso ogni evento e circostanza, anche se forse non ce ne rendiamo conto.
Nel terzo e ultimo capitolo, Abacuc esprime una preghiera che viene dal cuore. Innanzitutto, ricorda le opere straordinarie compiute da Dio in passato, in particolare come liberò Israele dall’oppressione egiziana guidandolo attraverso il Mar Rosso:
Ab 3,1a
O Signore, ho sentito parlare della tua fama, e sono pieno di stupore, o Signore, per le tue opere.
Convinto che ciò che Dio ha fatto in passato, possa farlo di nuovo oggi, Abacuc chiede la salvezza definitiva:
Ab 3,1b
Signore, dà vita all’opera tua nel corso degli anni!
Nel corso degli anni falla conoscere!
Infine, Abacuc conclude la sua lotta con Dio con un straordinario atto di lode piena di speranza. Anche se tutto sembra perduto e la morte sembra certa perché non c’è di che sopravvivere, egli sceglierà di sperare nella promessa di Dio. In mezzo a terribili sofferenze e alle tenebre, nel mondo e dentro di sé, Abacuc sceglie di confidare nell’amore di Dio. Si aggrappa a Dio.
Ab 3,17-19
Infatti il fico non fiorirà,
non ci sarà più frutto nelle vigne;
il prodotto dell’ulivo verrà meno,
i campi non daranno più cibo,
le greggi verranno a mancare negli ovili,
e non ci saranno più buoi nelle stalle;
ma io mi rallegrerò nel Signore,
esulterò nel Dio della mia salvezza.
Dio, il Signore, è la mia forza;
egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve
e mi farà camminare sulle alture.
Per la tua preghiera personale:
- Esprimi le tue lamentele a Dio. Sii sincero e senza filtri: Lui può sopportarlo.
- Chiedi a Dio: Dove sei in questa situazione? In che modo mi stai amando? (Preparati ad essere paziente mentre aspetti la risposta di Dio).
- Ricorda un episodio specifico in cui Dio si è manifestato per te in passato.
- Chiedi a Dio di agire di nuovo.
- Fai un atto di lode gioiosa. Scegli di confidare nella bontà e nell’amore di Dio per te.
La meditazione di questo mese è di Janel Olberding, AVI.




