Storia vocazionale| BRIANA

Sono nata a San Antonio, Texas, il 6 giugno 1991.

Mi sono laureata nel 2013 alla Texas A&M University con una laurea in letteratura inglese e una in italiano.

Tendo ad essere una persona molto attiva e orientata al lavoro, quindi per bilanciare, i miei hobby sono cose rilassanti come leggere, suonare o parlare con gli amici. Amo stare all’aria aperta, e preferisco godermi il riposo all’ombra di un albero alto.

Storia della mia vocazione

I miei genitori erano molto amici del nostro parroco, tanto che lui era presente a quasi tutte le nostre riunioni di famiglia. Ricordo che,spesso, mi guardava e diceva: “Briana, o ti fai suora o sposi Matthew”, che era il mio migliore amico d’infanzia. La mia risposta era sempre negativa, e la conversazione di solito terminava con una sorta di confutazione creativa da parte mia e un’acquiescenza compassionevole da parte del prete.

Ho frequentato le scuole superiori e mi sono sempre chiesta perché non ero mai soddisfatta, ma non ho ricevuto maggiore chiarezza su questo fronte fino a quando non sono andata all’università.
St. Mary’s, la chiesa cattolica più vicina al campus di A&M, è stata ,da sola, capace di donarmi l’atmosfera più fruttuosa di tutta la mia esperienza universitaria.

Lì mi sono innamorata del Signore attraverso la messa quotidiana, ho incontrato i miei migliori amici e lì ho conosciuto le Apostole, mentre cantavano tre belle canzoni italiane (con armonie a tre parti, naturalmente).
La mia prima impressione è stata che volevo conoscerle non perché fossero consacrate, ma perché volevo davvero che mi insegnassero a cantare/suonare quelle canzoni!
Ho trovato una sorella italiana che era veloce e riccioluta come me, e il mio viaggio nella direzione spirituale è iniziato. Mai una volta ho fatto domande sulla Vita Consacrata, perché in quel periodo ero interessata solo a sistemare le mie relazioni e a trovare marito!
Infatti ricordo che Raffaella mi chiese una volta: “Briana, stai pregando?” e io risposi: “No, ma sorella, non è questo il punto”. Le sarò sempre grata per la sua pazienza con me.

Ci sono molte comunità religiose che vengono a visitare St. Mary, così ho potuto incontrare alcune di queste sorelle e fare loro domande su come avessero potuto rinunciare a tutto e seguire Gesù. È stato un bellissimo momento di scoperta che ha stimolato la mia curiosità, ma ancora non pensavo che la Consacrazione facesse per me. Nel frattempo, mi sono immersa nelle innumerevoli opportunità di ricevere formazione umana, spirituale e intellettuale offerte a St. Mary. Ho frequentato le lezioni di introduzione alla teologia con uno dei ministri del campus, i corsi di teologia del corpo e le discussioni di gruppo, le lezioni serali di teologia morale e gli eventi Stump the Priest (con P. Michael, LC). Lì ho potuto finalmente cominciare a comprendere il perché la Chiesa insegna ciò che insegna e ad amare la Sposa di Cristo, ancora di più per questo. Soprattutto, mi è stata offerta la possibilità di stare con il Signore nel silenzio, nel canto, nei sacramenti e nella comunione con tutti gli altri studenti che avevano sete di Lui. Così, crescendo nella relazione con Cristo , il mio desiderio di saperne di più sulla Vita Consacrata, in modo serio, è cominciato a crescere.

L’estate prima del mio ultimo anno di liceo sono andata a visitare molte comunità di suore; mi sono anche tenuta in contatto con alcune di loro e ho fatto discernimento con una comunità per poco più di un anno. Ogni ricordo che ho portato alla preghiera riguardo ad altre comunità era bello, ma il Signore continuava a riportarmi alle Apostole. All’interno del loro carisma era dove il mio cuore si sentiva in pace, e così, dopo essermi laureata alla Texas A&M mi sono trasferita in Kansas per lavorare e continuare il discernimento. Questo alla fine mi ha portato a fare domanda ed essere accettata nella comunità il 28 febbraio 2014.

Ho iniziato la mia esperienza nella comunità a College Station, Texas, nell’agosto del 2014 e mi sono trasferita a Roma nel giugno del 2015.

Il mio desiderio è quello di mostrare a coloro che incontro che la verità non è qualcosa che possiamo definire da soli, ma piuttosto la verità è una Persona, una persona che ci ama e ci rende liberi.