Storie del Discernimento | Laurita

Mi chiamo Laurita Keeler

Sono cresciuta in una famiglia molto unita, con tre fratelli più piccoli e con la mia enorme famiglia allargata. La mia infanzia è stata caratterizzata da gelati, nuotate estive, campeggi, viaggi in Messico per vedere la famiglia, avventure nei boschi, rollerblade e skateboard e lezioni di pianoforte.

Mi sono laureata in kinesiologia all’Università del Texas A&M, nel dicembre del 2016

Storia Vocazionale
Da studentessa ero coinvolta nel centro cattolico, dove posso dire di aver trovato “casa” nella Chiesa. Lì ho incontrato il Signore e ho iniziato a fare della preghiera una parte molto importante della mia vita quotidiana; mi sono innamorata della liturgia; ho incontrato alcuni dei miei migliori amici e mi sono sentita chiamata al ministero/servizio della musica.

Quando ero matricola, ho incontrato una ragazza dell’ultimo anno, che faceva parte del gruppo degli studenti che animava la liturgia la quale mi parlò della musica come luogo di preghiera e di incontro. Parlavo con lei di tanto in tanto e mi ricordo di essere stata colpita dalla sua attenzione nei miei confronti e dalla sua devozione per Gesù. Più tardi, quell’anno, venni a sapere che quella studentessa sarebbe entrata nella Comunità di consacrate delle Apostole della Vita Interiore.  Avevo incontrato qualche volta alcune di loro e ci avevo anche parlato. Ricordo ancora che rimasi molto scioccata e sorpresa dal fatto che Gesù le avesse chiesto di diventare Sua sposa. Era qualcosa di molto lontano e di nuovo per me ed ero curiosa di saperne di più.  Questa curiosità però, non mi ha spinto in quel momento ad intraprendere un cammino discernimento vocazionale ma ora capisco che il Signore aveva piantato dentro di me un seme, in un terreno che Egli stesso aveva lavorato.

Durante il successivo periodo universitario, non pensavo ancora alla realtà della consacrazione, ma ero affamata di tutto ciò che riguardava il Signore. Ho iniziato così la direzione spirituale con una delle Apostole e sono cresciuta nella relazione con loro e nella comprensione del loro Carisma. Dopo averle conosciute sempre meglio, sono stata da loro invitata a partecipare al gruppo Samuel e a suonare durante alcuni eventi.

Nel febbraio 2015, durante il mio terzo anno di università, ho ricevuto, quella che ora definirei in un certo senso, la prima parte della chiamata a dedicarmi completamente a Lui e al Vangelo. È accaduto durante la Messa, al momento della consacrazione quando ho capito di essere missionaria per natura, anche se non stavo ancora pensando alla Vocazione con la “V” maiuscola. Era come se il Signore avesse riempito il mio cuore di fuoco. Poi, nel gennaio 2016, circa un anno dopo la mia prima chiamata, il Signore si è manifestato di nuovo, attraverso l’Eucaristia, nella Messa durante il momento della consacrazione. Questa volta, però, si è rivelato come Sposo e come Sposo per me. Ricordo ancora l’ora e la data di quella chiamata perché fu l’incontro più forte con il Signore che avessi mai avuto fino a quel momento. Quel particolare amore per me che ho sperimentato, ha cambiato tutto. Sapevo nel mio cuore che mi aveva riservato totalmente per sé e che era buono. Era come se mi stesse facendo capire che stava portando a compimento la prima chiamata, ricevuta circa un anno prima, e che forse quello era il modo per viverla.  Così è iniziata (per me) una parte molto lenta ma più “mirata” del mio cammino di discernimento vocazionale.

Ci sono voluti alcuni anni dopo quell’esperienza, prima di entrare nella Comunità delle Apostole; anni in cui il Signore mi ha rivelato di più se stesso e mi ha fatto conoscere meglio il mio cuore. Mi ha preparato ad essere in grado di dire un “sì” più pieno; a fare un passo avanti nella fede. Sono così grata per tutte le persone che hanno camminato con me con tanto amore e tanta pazienza. Nel luglio 2020 ho deciso di lasciare il mio lavoro e di fare un anno di volontariato con le Apostole in Kansas. Nel maggio 2021 sono entrata ufficialmente nella Comunità.

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