Posted On 10/01/2025

Un Giubileo di speranza

Quest’anno, mentre la Chiesa cattolica inizia un nuovo Giubileo, noi Apostole della Vita Interiore (AVI) iniziamo un nuovo cammino di speranza con tutti voi. Il Giubileo ebbe inizio per il popolo ebraico già dai tempi di Mosè, quando, per decreto divino, vennero istituite alcune festività periodiche. Mosè prescrisse, tra queste, una festa, che ricorreva ogni 50 anni e rappresentava un tempo di grazia in cui tutti i debiti venivano condonati e gli schiavi venivano liberati. Nel venticinquesimo capitolo del Levitico si legge: «Questo cinquantesimo anno lo considererete sacro. Proclamerete la libertà nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo, quando ognuno di voi tornerà alla sua proprietà, ognuno alla sua famiglia. Questo cinquantesimo anno è il vostro anno di giubileo» (Lv 25,10-11a).

Il giubileo, oggi come allora, è un tempo per tornare alle nostre radici, per chiedere a Dio la grazia, per assaporare la sacra libertà che ci è stata data.

Mentre ai tempi di Gesù il giubileo si celebrava ogni 50 anni, oggi abbiamo l’immensa benedizione di averne uno ogni venticinque anni (con la possibilità di qualche Giubileo straordinario nel mezzo). Le stesse parole proclamate da Gesù nel tempio, tratte dal sessantunesimo capitolo del profeta Isaia, esprimono l’abbondanza di doni che Dio desidera elargire ai suoi amati figli.

«Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore,
il giorno di vendetta del nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti,
per dare agli afflitti di Sion
una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell’abito da lutto,
veste di lode invece di uno spirito mesto.»

Se solo potessimo leggere questo passo delle Scritture e applicarlo veramente a noi stessi! Dio è venuto ad annunciarlo a noi: a te e a me. Potremmo prenderci un minuto e rileggere questo passo un paio di volte in silenzio? Mentre lasciate che queste parole affondino in voi, dove vedete Dio portare la buona novella nella vostra vita?

Con la Bolla Spes non confundit del 9 maggio 2024, nella solennità dell’Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo, Papa Francesco ha indetto un Giubileo della speranza.

Fratelli e sorelle, questo è un anno di grazia da parte del Signore.

Chiamati ad una sola speranza
Le AVI che attualmente risiedono a Roma hanno avuto la possibilità di incontrare i rappresentanti di circa dodici comunità religiose diverse che desiderano collaborare nella creazione di incontri mensili di preghiera/formazione per i giovani. Riunendoci, abbiamo notato i doni e i punti di forza di ogni carisma e come lavorare insieme possa portare frutti così belli. Dopo tre incontri molto partecipati e ispirati, abbiamo deciso di tracciare un itinerario spirituale con dodici passi delle Scritture che parlano di Speranza. Ogni mese, durante l’anno giubilare, ci saranno dei “giubilei” in cui diversi gruppi o categorie di fedeli saranno chiamati a riunirsi, pregare e celebrare l’infinito amore e la misericordia di Dio. Volevamo che i passi delle Scritture si prestassero a una riflessione significativa per questi gruppi, e lo Spirito che ispira ogni cosa buona è stato davvero molto generoso con noi.

Ogni mese, a turno, una comunità prenderà uno di questi passi e lo inserirà nel proprio apostolato ordinario, culminando con un giovedì sera al mese in cui insieme le comunità aiuteranno i giovani residenti e/o pellegrini a Roma a pregare. La nostra comunità AVI ha deciso di fare dei dodici passi della Scrittura il centro della riflessione (o l’ispirazione) per le nostre meditazioni di Acqua Zampillante quest’anno. In questo modo speriamo di fornire una risorsa non solo a coloro che ricevono le meditazioni in formato digitale, ma anche a tutti coloro che partecipano agli incontri di preghiera mensili o che si imbattono nel sito web del Giubileo del Vaticano.

Il Giubileo principale di gennaio è dedicato al “Mondo della comunicazione”. Al giorno d’oggi questo potrebbe naturalmente riferirsi a qualsiasi fonte di media stampati o digitali… o forse anche a quelli di noi che umilmente condividono la Buona Novella nella vita quotidiana. Vi invito a prendervi qualche minuto per leggere il brano qui sotto, tratto dalla lettera di Paolo agli Efesini:

Giubileo: Mondo della comunicazione
Efesini 1:15-19a

«Perciò anch’io, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui: illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo»

Innanzitutto, pregate affinché tutti noi possiamo rendere grazie a Dio per i “santi” (i nostri amati fratelli e sorelle in Cristo) che ci sostengono nel cammino. Che questo Giubileo sia vissuto insieme a tutto il Corpo di Cristo, e non in modo isolato! Preghiamo gli uni per gli altri mentre ci confrontiamo con il nostro cammino, riconoscendo che per alcuni questa potrebbe non sembrare una stagione di “ringraziamento”. Rileggete il brano di Isaia e intercedete per tutti coloro che sono in grande difficoltà.

In questo momento o quando le circostanze lo permetteranno, fate una lista di tutte le speranze e/o i sogni che avete per l’anno 2025. Portateli tutti al Signore in un momento di preghiera silenziosa, iniziando con un’invocazione allo Spirito Santo; soffermatevi poi a riflettere su ogni speranza/sogno e offritelo a Gesù. Chiedete al Padre «uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui: illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo.»

Insieme proclamiamo un anno di grazia, immergendoci nella speranza che appartiene al dono della vita cui Dio ha chiamato ciascuno di noi.

Risorse: SPES NON CONFUNDITBolla di indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025 (https://www.vatican.va/content/francesco/it/bulls/documents/20240509_spes-non-confundit_bolla-giubileo2025.html)

La meditazione di questo mese è di Briana Santiago

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