Posted On 01/03/2025

Una sola è la speranza

Una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati

L’Acqua Zampillante di questo mese vuole essere più un compagno di preghiera che un articolo formativo da leggere, perciò ti invito a ritagliarti un po’ di tempo (20-30 minuti), a trovare un luogo tranquillo e raccolto e a unirti a me per un momento di incontro con il Signore attraverso la Scrittura. 

Per prima cosa, prendiamoci un momento per entrare nel “qui e ora”. Trova una posizione seduta con i piedi ben appoggiati sul pavimento. Ti suggerisco di assumere una postura del corpo che sia abbastanza comoda da permetterti di mantenerla per tutta la durata della preghiera e che ti permetta anche di rimanere attento e concentrato. Respira profondamente piu’ volte, inspirando lo Spirito Santo ed espirando qualsiasi distrazione o preoccupazione che distolga la tua attenzione da questo momento di incontro con il Signore. 

Ripeti qualche volta: Vieni Spirito Santo. Vieni Spirito Santo. Vieni Spirito Santo…

Ora, leggi lentamente il seguente brano per due volte.

Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. Efesini 4,1-6

Leggendo il brano per una terza volta, prendi nota delle parole che ti saltano all’occhio. Cosa ti colpisce di questo brano? Come ti parla oggi, nel contesto della tua vita? Cosa si muove in te quando rifletti su queste parole? 

In particolare, che effetto ti fa scoprire che sei stato chiamato a “una sola speranza”? Vivi la tua vita come una risposta al Dio che ti chiama? Che cosa significa per te essere chiamato per nome e creato con uno scopo? Come riconosci presente nella tua vita quotidiana questa realtà di essere chiamato? Quali sentimenti o desideri si risvegliano nel tuo cuore mentre rifletti su questo? Prenditi del tempo per notare e riconoscere ciò che si muove dentro di te.

Poi, parla con Gesù di ciò che hai riconosciuto. Parlagli di ciò che non ti piace della tua routine. Parlagli di quando la tua vita sembra avere senso e di quando sembra non averne. Condividi con Lui il tuo cuore con onestà e semplicità. 

Hai mai sentito il Signore pronunciare il tuo nome? Immagina che lo faccia ora. Ascolta la sua voce. Che suono ha? Che effetto ti fa sentire quella voce che pronuncia il tuo nome? Diglielo.

Dopo aver riflettuto sulla chiamata, nota cosa si muove in te quando leggi la parola “speranza”. Sperimenti la speranza nella tua vita quotidiana? Perché si’? Perché no? Se non la sperimenti, la desideri sperimentare? Dove avverti il bisogno di maggiore speranza nella tua vita quotidiana? Prenditi un altro momento per riflettere e rendertene conto.

Ora parla con Gesù della speranza. Digli quando la sperimenti e quando no. Chiedigli di farti il dono della speranza nelle circostanze in cui ti manca. 

Pensa a una situazione concreta in cui fai fatica a sperare. Descrivila al Signore. Tienila in preghiera davanti a Lui. Digli perché ti è difficile sperare in quella situazione. Poi, fai un atto di fede e di fiducia dicendo semplicemente: Gesù, anche in questa situazione, scelgo di sperare in Te.

In quale punto di questa preghiera il tuo cuore ha trovato riposo o ha sperimentato una nuova luce? Che cosa ha suscitato il tuo interesse e che cosa ti è sembrato più collegato alle circostanze in cui stai vivendo? Torna a quel luogo e riposa con il Signore. Assapora la Sua presenza in qualsiasi modo si manifesti: nella pace, in un ricordo, attraverso un altro passo della Scrittura… nel silenzio. 

Come il tuo cuore desidera rispondere al Signore ora che ci avviciniamo alla fine del nostro tempo di preghiera? Cosa vuoi dirgli dopo questo incontro? Per cosa vorresti ringraziarlo o che cosa vorresti chiedergli? Prenditi un momento per dirglielo ora. 

In risposta al dono di questo incontro con il Signore in preghiera, considera la possibilità di far traboccare questa Parola nel resto della tua giornata con uno dei seguenti propositi concreti:

  • Celebra e coltiva la speranza nella tua vita quotidiana condividendola con qualcuno. Digli della tua speranza e per quale motivo tu speri. Chiedigli dove sperimenta la speranza nella sua vita.
  • Prega intenzionalmente per una persona nella tua vita che ha difficoltà a sperare o soffre di disperazione. Considera anche la possibilità di digiunare o di offrire un piccolo sacrificio per lei, in modo che possa conoscere quella speranza che appartiene a chi sa di essere chiamato da Gesù Cristo.

Se vuoi incorporare questo stile di preghiera nella tua routine quotidiana, dai un’occhiata a un paio di post del nostro blog:

La meditazione di questo mese è di Cherise Klekar.

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