Posted On 03/01/2023

“Spirito Santo”

“Spirito Santo, rifletti in noi, come in uno specchio, la gloria del Signore Gesù, perché veniamo trasformati nella Sua immagine (cfr. 2 Cor 3,18).

Quest’anno rifletteremo su una preghiera molto antica, un testo del XIII secolo che in forma poetica riprende varie invocazioni che la comunità cristiana elevava allo Spirito Santo fin dai primissimi secoli del cristianesimo.

È davvero una preghiera ricca, un vero tesoro della Chiesa e pertanto viene anche chiamata “Sequenza aurea”.

In questa breve riflessione vogliamo chiederci: “Chi è lo Spirito Santo e perché lo invochiamo?”

Anche se in modo velato, già nell’Antico Testamento si parla dello Spirito e fin dall’ora lo Spirito operava nel mondo.

La rivelazione esplicita dello Spirito Santo, però, è riservata al Nuovo Testamento.

Gesù lo presenta come Persona divina, come quello “Spirito di verità” che verrà a continuare l’opera della redenzione e renderà testimonianza a Gesù stesso:

“Il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me” (Gv 15,26).

Gesù quindi quando ascende al cielo non ci lascia soli, ma ci manda lo Spirito Santo detto il Consolatore perché ci conforta con la sua presenza di Amore.

Giovanni Paolo II nella sua enciclica “Dominum et Vivificantem” dice che Lo Spirito Santo è PERSONA DONO, PERSONA AMORE.

Un dono non donato non è dono. Quindi lo Spirito Santo è dono donato cioè Amore.

La vera natura dello Spirto Santo è quella di essere dono, un dono così reale che non è un oggetto, ma che è una PERSONA. Lo Spirito Santo è l’effusione scambievole del Padre e del Figlio, effusione talmente sostanziale e perfetta da essere una PERSONA, la terza Persona della Trinità.

Se volessimo fare un esempio per spiegare questo ai bambini, potremmo prendere due calamite uguali.

La prima calamita rappresenta il Padre e la seconda rappresenta il Figlio.

Quando unisco le due calamite mi accorgo che queste si attraggono fortemente. Questa forza di attrazione è il campo magnetico. Così potremmo definire lo Spirito Santo.

Noi esseri umani siamo fatti per essere attratti da Dio. Non siamo come un oggetto di plastica, o di stoffa o di legno ecc., ma siamo come un oggetto di ferro che quando avvicinato al magnete non può far altro che magnetizzarsi e attrarre altri pezzi di ferro al magnete stesso.

Così San Paolo ci dice:

” l’Amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,5).

Questo Spirito di Amore ci attrae fortemente a Sé, ci trasforma, ci magnetizza e ci rende capaci di magnetizzare la realtà che ci circonda, di portare più amore nel mondo.

Lo Spirito Santo, infatti, per esempio, tocca un pagano, Abramo, e lo rende padre della Fede; tocca un pastore, Davide, ed egli diviene re; guarda Maria ed ella diventa la Madre di Dio; chiama Saulo ed egli diventa Paolo, l’Apostolo delle genti; tocca Agostino, un peccatore, ed egli diviene Dottore della Chiesa; tocca Francesco ed egli diviene uno dei santi più conosciuti e amati ecc.

Se lo Spirito Santo ha operato tutto questo nella vita di tanti, opera e continua ad operare tutte queste cose in noi. Ma come agisce lo Spirito Santo?

Quando ci allontaniamo da Lui non ci lascia in pace, ma ci tormenta e ci “punzecchia” cosicché ci risvegliamo dal torpore di una falsa pace data dai piaceri della vita.

Quando, invece, stiamo camminando sulla “via retta”, ci consola, ci dà coraggio affinché perseveriamo senza stancarci, ci anima cioè alita in noi il suo respiro di vita.

Senza lo Spirito non si vive e se anche ancora camminiamo e ci muoviamo siamo come cadaveri ambulanti che vagano senza meta.

Quando, invece, lo Spirto Santo abita in noi, porta in noi frutti di vita. San Paolo li elenca nella sua lettera ai Galati: “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé” (Gal 5,22).

Se questi sono i frutti dello Spirito e sono frutti davvero belli e desiderabili, disponiamoci a ricevere lo Spirito Santo. Invochiamolo costantemente con il cuore: Vieni, vieni, vieni, vieni…”.

PROPOSITO CONCRETO

  •  In questo mese potremmo cercare di invocarLo più volte al giorno, soprattutto nei momenti di tentazione, o nei momenti difficili della giornata o nel momento in cui stiamo prendendo delle decisioni: “Vieni Spirito Santo, Vieni…”

 

 

 

 

 

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